Qualcosa – finalmente! – si è mosso sui servizi premium attivati “inconsapevolmente” dall’utente, purtroppo non per l’utente ma per le società: l’Antitrust ha irrogato quasi 2 milioni di euro di sanzioni ai quattro principali operatori italiani

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ROMA, 23 gennaio 2004 Piazza Verdi, sede dell'Antritrust foto di © Maurizio di Loreti / emblema

L’attivazione di servizi a pagamento con un semplice click – il più delle volte non voluto, o effettuato per chiudere un popup – ha fatto andare sulle furie le associazioni dei consumatori, le quali si sono rivolte all’autority antitrust per risolvere la questione. Nonostante un primo richiamo effettuato il 13 gennaio, tutte le principale società di telecomunicazione italiana non hanno agito in merito, costringendo l’Antitrust alla irrogazione di un totale di 1,73 milioni di Euro ai quattro operatori di telefonia mobile (TIM, H3G, Wind e Vodafone). L’unico operatore che si è mosso – parzialmente – attivamente è stato H3G, il quale ha previsto una pagina di redirectgestita direttamente dall’operatore – dove viene richiesta esplicita conferma dell’attivazione dell’abbonamento.

Non sia mai che le società abbiano già effettuato da tempo una analisi costi-benefici che abbia evidenziato un congruo guadagno anche al netto delle eventuali sanzioni dall’Antitrust?

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